Tu sei qui

Per Lorella

 

Per Lorella

A scuola, da alunni in quanto compagni, da docenti perchè colleghi, si sta insieme e molto si condivide come solo può avvenire quando la frequentazione è nel quotidiano: parole, sguardi, silenzi, piccole e grandi complicità, incontri, scontri, comunque confronto, perché questo è la scuola, luogo privilegiato di rapporti che segnano per la vita e che ai rapporti educano; piccola e grande agorà di cui forse si è compreso il valore quando non è stato più possibile lasciarla aperta e frequentarla con l’ovvietà a cui eravamo abituati.

Nelle parole “Compagni” e “Colleghi”, non a caso, avrebbe evidenziato la prof.ssa Pagano, ricorre il “ cum “ dei latini a dire che c’è qualcosa in comune: per i primi, i Compagni, la condivisione è letteralmente quella del pane, il cibo essenziale di cui alimentarsi ogni giorno, così come nutrimento sono, anch’essi ogni giorno, gli insegnamenti, le esperienze, che la scuola fornisce con l’insostituibile valore aggiunto della relazione umana; per i Colleghi, il legame è dato dagli interessi, dalle affinità culturali, che sono il tratto comune di chi ha amore per il sapere e quindi passione e cura per la sua trasmissione, il che significa comunicarlo non alla maniera di un vino da travasare, come ci ricorda Platone nel suo Convito, ma come un desiderio da instillare perché autonomamente cresca in un altro, aprendone la mente alla curiosità e all’interesse per il mondo.

Da molto tempo, Lorella non era più fra noi, privata Lei della scuola e la scuola di lei; ma noi sapevamo che c’era e il nostro pensiero, specie quello di chi le è stato più vicino, l’accompagnava confidando che, in qualche modo, la raggiungesse. Ora Lei è andata oltre, ha chiuso il suo soggiorno sulla terra. Noi non sappiamo cosa ci sia di là; come diceva Pascal, l’unica cosa certa, la morte, è per tutti la più misteriosa. Ma ci piace pensare a quello che chiamiamo il Paradiso come un luogo di pace, dove chi giunge, dopo avere attraversato le luci e le ombre della propria vita, sollevato da ogni fatica, libero da qualunque affanno, si immerge in una dimensione beata in cui lo spirito si acquieta nel senso di compiutezza, nell’ozio di quella contemplazione che qui, solo in rari momenti di grazia, sperimentiamo. Così se l’analogia non fosse troppo azzardata, verrebbe da dire che la “schola”, quella intesa alla maniera degli antichi come il tempo da dedicare a sè, alla cura della propria anima, ora per Lorella è sempre aperta e lei può goderne appieno.

Per questo vogliamo salutarla con un’immagine che speriamo le giunga cara, come fosse a passeggio nei campi Elisi, immersa in ciò che più lei gradiva, il piacere della musica, per esempio, o quello della lettura di testi che non si esauriscono mai. A lei quindi che negli ultimi anni ne è stata privata: buon passeggio e buona lettura. Immersa nelle armonie del cielo celebrate dai classici, nessuno ti disturberà e sicuramente se ne avessi bisogno, sarai in buona compagnia.

            Mariella Liberti                                                                                     

                                                                                                                                        

2022

Torna alla pagina Eventi, Avvisi e News

Erasmus plus    logo EsaBac